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Cambiamenti percentuali dalla posizione 1 in Google alla 50
La domanda sembra banale, ma in realtà voleva approfondire il discorso del posizionamento in maniera percentuale.
Mi spiego meglio: ponendo di avere 1000 visite al giorno se sono in prima posizione per una determinata parola chiave, quante ne ottengo se sono in seconda? E in terza? E in altre posizioni? Esistono delle statistiche online in proposito per sapere cosa cambia in percentuale mano a mano che scendiamo nella serp? Grazie e un saluto. |
Statistiche dettagliate sull'argomento non ne conosco, però ti posso dire che si ricevono visite anche fino alla decima pagina di ricerca.
Ovviamente dipende anche dalla chiave ricercata. Certo la prima posizione è privilegiata, ma quelle immediatamente successive tra loro si equivalgono (almeno fino alla quinta). In ogni modo la differenza maggiore si nota nel passaggio tra una pagina e l'altra... ricordo di aver seguito un sito che era passato dalla seconda alla prima pagina e le visite erano quasi raddoppiate. |
Penso che di statistiche non ne esistano. Certo, se sei primo hai il 100% delle possibilità che l'utente entri; se sei secondo ne hai di meno e sempre via via scendendo. Quando uno fa una ricerca di solito clicca sul primo risultato, almeno che il secondo risultato non sia più descrittivo e colpisca l'utente ad occhio.
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Sono dati che uno calcola in base all'afflusso dei navigatori al proprio sito. Ci sono troppe variabili in gioco: settore di appartenenza, concorrenza nelle serp, voglia del navigatore di cliccare, periodi temporali (vacanze, feste, orari ecc...).
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Le prime 3 posizioni solitamente hanno un gap del 2% non di più (poi dipende dalla key di ricerca ma solitamente è così): il crollo si ha dalla 7° in poi.
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Non credo che si possa dare una risposta con certezza. Sicuro che le prime tre posizioni sono meglio, di solito, e che la prima è ottima. Ma ci sono altre cose da considerare. Ad esempio, se il sito alla prima posizione ha un titolo mal scritto e confuso mentre la seconda ha un titolo buono, è possibile che la seconda si cliccherà più spesso che la prima. Tutto dipende dall’utente e la sua prima impressione. Non credo che molti utenti clicchino automaticamente sul primo sito perché pensino che deve essere il meglio.
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La differenza è sostanziale, sopratutto se il posizionamento alla prima posizione (scusa l'intreccio di parole) è ottimale, vale a dire keyword e landing page sono in perfetta sintonia.
Per avere una idea abbastanza precisa, dalle ultime cose che ho letto, posso dirti che circa il 60% degli utenti non oltrepassa la prima pagina del motori di ricerca. La distribuzione dei click sui risultati è fortemente non lineare, ma c'è un abbattimento di tipo esponenziale; quindi alla posizione 10° della prima pagina arriva mooolto traffico di meno rispetto alla 1° posizione. Di questo ti accorgi quando, essendo al primo posto per un po’ di tempo, scendi dalla prima in quinta: la differenza nelle statistiche si vede e come! |
Per la mia esperienza dipende molto dalla parola chiave, dal tag title, dalla descrizione e dall'url del sito. In linea di massima, a meno che il title, l'url e la descrizione non individuino il sito come spam, la prima posizione prende almeno il 40/50 % delle visite, un 20/25 va alla seconda, un 20/25 va alle altre posizioni e un buon 10% ai risultati sponsor.
Ciao! |
Le statistiche che sono in rete dicono solo che le prime 3 posizioni sono quelle che rendono di più e al massimo l'utente cerca fino alla 3° pagina se non trova quello che cerca subito nella prima. Più approfondite di cosi non ne ho mai viste anche perchè varierebbero tantissimo da caso a caso in base al target e soprattutto in base ai concorrenti.. Se provi con google analitycs ci sono delle stime che fa in base all'account che iscrivi.
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Mi sembrava di aver letto una discussione al riguardo, ma purtroppo non sono riuscito a ritrovarla.
Questo quel che mi ricordo: per una determinata ricerca la maggior parte degli utenti guardano i risultati iniziali della prima pagina (i primi tre); una percentuale minore va anche a vedere la seconda e terza pagina; mentre dalla quarta in poi nessuna visita. Da notare che chi si trova in prima posizione nella seconda pagina può avere tranquillamente più visite di chi si trova nelle ultime posizioni in prima pagina. |
Bella domanda zulimo, peccato non ci sia una risposta, o almeno, non quella che ti aspetti tu, che ti permetta quindi di stimare l'aumento di traffico migliorando di 1/2/3 posizioni il tuo ranking.
Se anche ci fosse una statistica, sarebbe una media, quindi con scarso valore (per spiegarne il senso riprendo quanto mi diceva una mia amica l'altra sera parlando d'altro: se la statistica vuole che ogni persona mangi un pollo, ma io ne mangio due e tu zero, quindi 1 a testa di media, io mangio e tu muori di fame. La differenza non è così banale no? ) Ti posso dire che in alcuni casi ho potuto verificare che il primo posto riceve 3 volte le visite del secondo. Ma in quei casi, secondo e terzo ne prendevano la stessa quantità. Comunque, ogni serp è diversa. Se il risultato al primo posto ha uno snippet ben fatto ed offre i contenuti cercati dagli utenti, lascia le briciole agli altri. Se invece il risultato al primo posto ha uno snippet pessimo e non offre i contenuti cercati, dico che chi sta al secondo posto riceve più o meno le stesse visite. |
Inoltre,non bisogna nemmeno sminuire il potere di marketing che ha un Url ben preciso che si adatta perfettamente a quello che si cerca.
Esempio: se in prima pagina o al primo posto ciaobellocomestai/agriturismo-roma.ext" e al 5° posto (ma anche al 9° o 10° ) trovo un bel "agriturismo-roma.ext", io utente sarò portato a cliccare la risorsa che anche a livello di Dominio mi offre una specificità dell'argomento o della risorsa che cerco. In linea di massima è universale pensare che i primi 10-20 risultati siano i più cliccati ma non sempre è così! |
Ciao,
per esperienza posso dirti che se il tuo sito compare in prima pagina e primo ricevi 1000 visite sicuramente ne ricevi non meno di 600 dalla posizione 2 alla 10. Per quanto riguarda statistiche on line attendibili non credo esistano, il modo migliore é sperimentarlo. |
Non ho ma visto statistiche a riguardo, forse perchè la google dance rimescola continuamente le posizioni all'interno dei database, a volte troviamo siti con pagerank molto basso indicizzati su keywords importanti (e dopo un mese neppure una traccia...)
In realtà credo che soffermarsi su una keywords specifica non renda bene in termini di navigatori, anche se ben posizionati nella serp. Credo che per ottenere risultati accettabili sia necessario ottimizzare le pagine del sito su più keywords e posizionarle almeno nelle prime dieci pagine di google, questo rende sicuramente di più. Se ti può aiutare circa due anni fa, (dopo innumerevoli modifiche di codice, svariati tentativi e qualche trucchetto poco ortodosso...) allwebfree.it (che al tempo era su altervista con pagerank 3) è rimasto nella prima pagina di google sotto la keywords "directory" per un mese (ricordo che c'era anche egregio ), adesso è alla 8 ma otteniamo molte più visite di allora, sicuramente perchè le pagine online sono raddoppiate (senza nessun tipo di ottimizzazione a riguardo, semplicemente scrivendo su un dato argomento). Personalmente credo che per ottenere un buon numero di visite il sito deve acquistare una certa anzianità, deve essere realmente "vecchio" (caratteristica che aiuta notevolmente con il pagerank), e deve avere numerose pagine con un buon pagerank e contenuti tali da far ricordare al navigatore il proprio nome. Per quanto riguarda le ricerche effettuate su google non mi soffermerei su una keywords specifica perchè raramente il navigatore inserisce una sola keywords, di solito inseriamo più termini di ricerca, io non cerco mai "hotel" al limite cerco "hotel roma 3 stelle", ma potrei anche scrivere "albergo roma 3 stelle"... e se magari chi ricerca è straniero? quale keywords è più soddisfacente? Se ci concentriamo su una sola key rischiamo di perdere un buon numero di navigatori... non so se ne vale la pena. Che ne pensi? |
Quote:
Grazie |
Direi che non ci sono statistiche affidabili in tal senso; magari ci sono dei case study, ma essendo molte le variabili in campo queste difficilmente possono fare statistica.
Ad esempio mi sono ritrovato a gestire due siti in -apparente- competizione sulla stessa serp, uno nella 1° posizione della pagina di riferimento ed uno a metà pagina (es, 11° e 16°) e rilevare un ctr maggiore sulla pagina peggio posizionata. Quali sono le variabili in campo mi pare abbastanza ovvio, in prima battuta il title e lo snippet relativo alla pagina. Poi ci possono essere dei metodi atti a cercare di incrementare il ctr: c'è chi inserisce dei simboli prima del title, c'è chi lo scrive tutto in maiuscolo in un contesto competitivo dove gli altri lo hanno in minuscolo... e viceversa. Un'altra variabile è invece poco controllabile da noi: l'utente tipo. Ad esempio ci si potrebbe aspettare un comportamento simile a quello da me rilevato da parte di un'utenza abbastanza skillata. Se può interessarti, esistono degli screenshot di serp di Google che evidenziano le aree più o meno "calde" per il ctr. |
Quote:
Grazie |
Cercando in inglese con google si trovano interessanti risorse.
Da 30.000 a 18.000 visite al giorno da prima a seconda posizione http://www.naturalsearchblog.com/arc...ner-on-google/ Statistica basata sui dati del mdr aol: la prima posizione si prende il 42% di tutte le ricerce, il 30% é per i siti dalla 2nda alla 10ima. http://davors.eu/2006/08/aol-90-clic...e-4-on-second/ Questo articolo puó interessare, si basa comunque sui dati aol http://seoblackhat.com/2006/08/11/to...gle-yahoo-msn/ |
Quote:
Ciao |
Di sicuro essere presente nelle prime posizioni permette di ricevere un numero maggiore di click, i visitatori danno fiducia alle prime posizioni, ma è altrettanto vero che se proprio ci si ritrova ad essere tra le ultime, meglio essere ultimi (10° è meglio che 9°) che permette di avere più visibilità.
Sono daccordo su questo Quote:
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E' importante il lavoro che svolgete, l'esperienza diretta permette di ottenere dati reali, e ti chiedo: il gruppo campione da chi è composto? Persone con quale esperienza e conoscenza dei MDR e del web? Questo perchè la loro "conoscenza" del motore potrebbe inficiare i risultati, non pensi? |
Quote:
In sostanza, il profilo della signora Maria di Voghera che domani potrebbe decidere di comprare qualcosa che gli serve su Internet o che vuol sapere dove trova le nike per il figlio e fa un giro di verifica, senza sapere neanche lei troppo bene come fare. Persone normali, in sostanza. Le età spaziano dai 15 anni sino ai 60 circa, anno più anno meno. Le risposte che ti ho indicato si riferiscono ad entrambe le domande che hai posto: come mai salti subito le prime - come mai se hai fatto click sulla xesima posizione, poi non vai sulla successiva. In generale, quello che notiamo è che la gente fa una rapida scansione visiva di tutta la prima mezza pagina (quella che noi chiamiamo non-scroll-area), poi fa click. Rapidissima, senza neanche leggere, ma la fa. Cosa passi nel loro cervello è impossibile dirlo e secondo me anche se interrogati la loro risposta non è del tutto corretto perché loro stessi non la sanno. Il cervello non opera in modo razionale, in queste cose. Noi (e molti di voi) siamo molto fuorviati dal fatto che operiamo da tecnici, in modo certosino, leggendo dall'alto in basso e da sinistra a destra. La gente normale, i non tecnici, non fa così. Ovviamente è chiaro che stare più in alto significa avere maggiori probabilità di click, ma non tanto quanto si potrebbe immaginare. Inoltre, lo sforzo per passare dalla terza alla prima posizione è spesso molto molto più grande di quello che si farebbe migliorando invece la descrizione, con molti esperimenti, per ottenere molti più click. Ci siamo accorti che a volte bastano cose minimi, come rivolgersi ad una donna invece che ad un uomo. Esempio: - diventa il cuoco perfetto con il nostro corso E - diventa una cuoca perfetta con il nostro corso Cambia il CTR, sia sulle SERP sia sugli annunci adwords. |
Questo è un pezzo tratto da "Google Story":
[cut] ...a prescindere dal metodo, sia che si tratti dei risultati gratuiti o dei link a pagamento, ciò che conta di più per le aziende è restare vicine alla vetta. Come dice Frederick Marckini, amministratore delegato di iProspect, azienda specializzata nel marketing online: "Tutti gli studi confermano che se non compari nelle prime tre pagine dei risultati di una ricerca, vale a dire tra le prime trenta voci, è come piazzare un cartellone pubblicitario in mezzo a un bosco. Nessuno lo troverà". Antonella Pisani, dirigente del produttore di computer e componenti elettroniche Gateway Inc. partecipa quotidianamente all'asta di parole chiave su Google. Offre la parola "digital camera" e il plurale "digital cameras" con il costo per clic del secondo termine mediamente pari a $1,08 e quello del primo a $0,75. La ragione di questa differenza, dice, risiede nel fatto che i clienti che scrivono al plurale generalmente finiscono per compiere più acquisti: questo genere di sfumature vengono apprese con l'esperienza e distinguono gli offerenti di maggiore successo dal resto della massa. [cut] |
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