FAQ |
Lista utenti |
Gruppi sociali |
Calendario |
Cerca |
Messaggi odierni |
|
![]() |
|
LinkBack | Strumenti della discussione | Modalità di visualizzazione |
|
|
|||
![]() Il giusto sviluppo dell'organismo permette sviluppo mentale?
La domanda è intrigante quindi butterò li qualche idea sparsa. Si può partire dal principio che il giusto sviluppo dell’organismo (da un punto di vista biologico) è legato in gran parte al patrimonio genetico ed in parte all’ambiente in cui il soggetto cresce (inteso come possibilità e corretto accesso alle fonti alimentari ecc.), contesto sociale (malattie ed eventuale predipsozione ma cosi si ritorna sulla genetica). Direi che si può crescere fisiologicamente sani e forti anche senza fare sport, ma semplicemente andando a scuola a piedi.
Non confonderei inoltre la prestanza fisica (muscolosi o no) con il corretto sviluppo corporale, quello è un extra che ci creiamo noi. Tuttavia cosa intendiamo per sviluppo mentale? Un normale essere umano in grado di pensare “poco”, autosufficiente, che sappia fare il minimo indispensabile per sopravvivere (come molti politici) o intendiamo il raggiungimento di un livello conoscitivo discreto o addirittura elevato? Comunque nel primo caso la componente genetica ha il sopravvento e ci da le basi sufficienti a raggiungere un corretto sviluppo delle capacità intellettive, psico-motorie proprie della nostra specie (salvo interruzioni!!). O almeno io intendo sviluppo mentale questo. Come per i muscoli il resto è un surplus e solo questione di allenamento! Andando oltre ci si addentra in un altro campo che è quello socio-economico ma si esce dal seminato. Vorrei citare una teoria relativamente giovane che non ha ancora però grosse basi a supporto, ossia quella per cui nei geni oltre ai milioni di anni di evoluzione, ai cromosomi dei capelli del padre o della madre ecc. vengono in qualche modo registrate durante la vita di un individuo tutte le esperienze che esso compie. Una sorta di memoria trasmissibile alla prole che in parte agirà sul carattere. Inoltre vorrei precisare a scuola che i non vedenti non sviluppano i sensi rimanenti più di un normo-vedente, l’unica differenza è che possono prestare molta più attenzione a quello che sentono o percepiscono con il tatto perché non sono “distratti”, per così dire, da quello che vedono, il resto sono leggende metropolitane. ![]() |
|
|||
![]()
Non so cosa intende Carcapippo per sviluppo del corpo,
ma deve considerare che per quanto alla mente si possa attribuire una proprietà astratta, è al quanto materiale e quindi parte del corpo fisico, con il quale nel corso dei secoli si è evoluta, aumentando la sua massa e quindi le sue funzionalità direttive, determinando, cambiamenti comportamentali che hanno seguito a loro volta modifiche corporali. C'è un legame simbiotico tra mente, corpo e spirito, peccato che sinora conosciamo solo il legame mente - corpo, perchè l'altra nostra parte del cervello la usiamo pochissimo, e quindi non ci permette di avvertire l'altro importante legame. La mente è il centro del pensiero, il pensiero e la ragione ci permettono di scegliere, ogni scelta determina un cambiamento abitudinale, e quello che ne consegue con il passare del tempo è che il nostro corso si adatta, modificandosi a questi cambiamenti. Il Cambiamento parte dalla mente. |
|
|||
![]() Quote:
|
|
|||
![]()
Io direi che sono due pali che si sostengono a vicenda: è pacifico che uno squilibrio fisico porti stress psicologico che a lungo andare può peggiorare e sfociare nella patologia mentale anche grave, ma d'altro canto uno scompenso psicologico iniziale (vuoi per cause biologiche, difetto al cervello, voi per cause esterne, genitori inadeguati o forti traumi) può creare uno scompenso mentale che poi si ripercuote anche sul fisico (un malato mentale spesso lo si riconosce dall'aspetto perché nei casi gravi viene grandemente compromessa la capacità dell'autoaccudimento)
Quindi, un po' come l'atavica questione dell'uovo e della gallina, ribadisco che sono importanti entrambi perché entrambi si sostengono a vicenda e il benessere è un complesso di fattori armonizzati, non singoli pezzi che vanno o non vanno. |
|
|||
![]()
Dunque... senza alcuna competenza scientifica in merito rispondo solo con le mie idee!
Io credo che sia la mente ad influenzare maggiormente il corpo, non il contrario: tanto più che ridere dicono allunghi la vita! Altro esempio? Se ti fai un taglio e non pensi al dolore... lo senti effettivamente meno! Se una persona si sente bella, nella maggior parte dei casi lo trasmette e attira gli altri! Bah, io ho questa convinzione... poi accetto critiche. Kiss! |
|
|||
![]()
Non sono prorpio d'accordo. Se uno nasce brutto a meno che non si faccia la plastica rimane brutto, se poi psicologicamente è positivo, questa sua positività viene percepita empaticamente degli altri, ma rimane brutto.
Il discorso di cercapippo è che sostiene che lo sviluppo del corpo è legato a quello del cervello. Ripeto non sono d'accordo, se io studio e divento un mega cervellone non necessariamente il mio corpo segue la stessa strada. Altrimenti basterebbe prendere tutti quelli con una lesione grave alla colonna vertebrale, farli studiare e guarirebbero? E O viceversa, se io mando un benemerito imbecille in palestra, questo potrà vincere mr olimpia ma se non si impegna anche con la testa non potrà mai avere dei progressi anche in quel campo. dico questo per esperienza personale, leggo e studio tanto mi interesso di un sacco di cose, ma il mio corpo non è allo stesso livello della mia mente. |
![]() |
|
|
![]() |
||||
Discussione | Forum | |||
È giusto mettere dei CT stranieri nelle nazionali di calcio? | Educazione Fisica | |||
Video YouTube con ricetta del pane irlandese fatto in casa | Consumo Critico | |||
Quale giusto cassonetto per ogni rifiuto differenziato? | Ecologia |